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In marcia verso Salemi con La bella Gigogin, Bixio e Garibaldi (G. Bandi)

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I volontari sbarcati a Marsala sono in marcia verso Salemi. Dapprima cantano La bella Gigogin, ma poi… Ecco come ce li descrive il testimone Giuseppe Bandi nel suo memoriale I Mille. Da Genova a Capua, pubblicato postumo nel 1903.

Per La bella Gigogin puoi consultare l'unità La bella Gigogin, la colonna sonora dell’impresa.

Intanto, i volontari, che sul principiare della marcia aveano intonato allegre canzoni, e ripetevano lietamente il celebre ritornello:

 

Daghela avanti un passo... 

 

s’eran fatti muti, e andavano a gran disagio, e apparivano affaticatissimi da quello smisurato calore e dal polverìo che regalava loro la strada maestra. […]

Tornando ad avvicinarci alla strada maestra, udimmo un gran baccano di voci, e tra quelle, altissima fin sopra i righi, la voce di Nino Bixio. Che cos’era, che cosa non era? I volontari, oppressi da quel caldo africano, stavan benissimo accoccolati all’ombra, e qual di loro avea cominciato ad appisolarsi, quale s’asciugava il sudore, e quale si sentiva tutt’altra voglia che quella di tornar così presto sotto i raggi del sole ardente; insomma, non c’era verso di farli sbucar fuori e ripigliar la marcia, per quanto i capitani e gli altri ufficiali si spolmonassero a persuaderli. Garibaldi che era fermo a qualche distanza in un campo, non s’era accorto che il suo ordine di andare innanzi trovava oppositori inesorabili, i quali avrebbero voluto prolungar la sosta, e nessuno lo chiamò. Ma Nino Bixio e Sirtori, veduto che le raccomandazioni non bastavano, si dettero ad alzar la voce, ed anzi il primo, secondo il suo solito, cominciava a far saltellare il cavallo vicino a’ calli de’ dormiglioni e degli ostinati e minacciava bòtte bianche e bòtte nere, quando improvviso comparve sulla strada il generale, e gridò con voce sonora:

– Avanti, ragazzi, non c’è tempo da perdere.

A queste parole, tutti i Mille saltarono su come un uomo solo e ricomposero le file, e ripigliarono la faticosa marcia, e il lieto ritornello:

 

Daghela avanti un passo,

Delizia del mio cuore.

Bravo, bimbo, bravo,

Tallallera, lallera, lera… 


al quale, una quarantina di voci toscane intrecciava allegramente il ritornello livornese, mentre Bixio, bestemmiando in tutti i dialetti d’Italia, tornava di galoppo in testa alla sua compagnia. 
 


Da Bandi G., I Mille. Da Genova a Capua, in: http://www.liberliber.it, pp. 229-233.  

Guida alla Lettura

1) Chi sono e quale funzione svolgono Bixio e Sirtori nella Spedizione?

2) In che modo i volontari garibaldini rispondono prontamente al richiamo di Garibaldi? Trascrivi la frase dal testo.

3) Secondo te, perché, mentre non danno retta alle minacce di Bixio, obbediscono subito a Garibaldi?

4) Organizzati con i compagni per una ricerca sui canti garibaldini.

Potete consultare le unità:

 

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