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Sei in: Fare l'Italia, fare gli italiani - Il completamento dell’unità e la costruzione dello Stato - 2 SPAZI, TEMPI, EVENTI - 2.5 La fine del potere temporale dei papi: Italia e contesto europeo - I rapporti Stato-Chiesa in Italia  

I rapporti Stato-Chiesa in Italia 

Gli uomini politici, nei dibattiti parlamentari e negli scritti pubblicati negli anni successivi alla occupazione di Roma,
chiamarono questione romana il problema dei rapporti con la Santa Sede.
Nel linguaggio storiografico il termine “questione” indica un insieme di problemi complessi che sono determinati da molti
fattori diversi e che non sono di facile soluzione: gli storici parlano infatti di questione meridionale, questione sociale e,
appunto, questione romana.
Le ricerche degli storici inizialmente erano concentrate sulla rottura dei rapporti tra lo Stato italiano e la Santa Sede nel
1870. Dopo la conciliazione del 1929 gli studiosi hanno approfondito gli studi ampliando l’arco di tempo esaminato.
Alcuni storici fanno risalire l’inizio della questione romana al 1831-1832, anni in cui c’erano stati moti popolari nella città
e in cui Mazzini aveva fondato la Giovane Italia, organizzazione a cui molti patrioti romani facevano riferimento.
Altri storici prendono come momento iniziale addirittura il periodo della Repubblica giacobina del 1798, quando
Napoleone aveva decretato la fine del potere temporale del papa.
Gli studi più importanti hanno esplorato lo sviluppo dell’associazionismo cattolico e dei movimenti politici di ispirazione
cattolica: soprattutto l’Azione cattolica (ACI), fondata nel 1865, poi sciolta e rifondata su nuove basi nel 1904, e il Partito popolare italiano di don Luigi Sturzo, fondato nel 1919.

Altri argomenti studiati sono stati il movimento sindacale di ispirazione cristiana e il riformismo sociale ispirato all’enciclica Rerum Novarum (1891).
Momenti di svolta nei rapporti Stato-Chiesa in Italia, e quindi oggetto di particolare attenzione da parte degli storici,
sono stati il patto Gentiloni (1913), la conciliazione (1929) con la firma dei Patti Lateranensi e il nuovo concordato del 1984.
È chiaro comunque che la coesistenza sullo stesso territorio delle autorità dello Stato italiano e della massima autorità
della Chiesa cattolica, il papa, crea in Italia, fin dal Medioevo e ancora oggi, dei problemi politici, economici, etici
rilevanti.
I rapporti Stato-Chiesa in Italia hanno caratteristiche particolari, diverse da quelle che si manifestano negli altri paesi
europei ed extraeuropei.

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Papa Leone XIII, promulgatore dell’enciclica Rerum Novarum

Guida alla Lettura

1) Quale complesso di problemi viene definito con l’espressione “questione romana”?

2) Gli storici per esaminare la questione romana di quale periodo si sono occupati in un primo tempo? 
Successivamente hanno esteso le loro ricerche a periodi precedenti. Quali?

3) Che cos’è l’enciclica Rerum Novarum? Chi la promulga? Quando? Come trasforma la politica sociale della Chiesa? 

Per rispondere fai una ricerca su Internet.

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