top of page

Sei in: Fare l'Italia, fare gli italiani - L'impresa dei Mille - 3.2. SOGGETTI e PROTAGONISTI - Le biografie - Türr aiutante di campo di Garibaldi

Türr aiutante di campo di Garibaldi 

Lo storico Pasquale Fornaro nel suo István Türr: una biografia politica ci spiega quali criteri ispirarono Garibaldi nella scelta del generale ungherese quale suo aiutante di campo.


Va qui notato […] come la scelta del colonnello magiaro quale aiutante di campo del condottiero dei Mille non sia affatto casuale e rivesta anzi, fin dall’inizio, un duplice significato: da una parte è il riconoscimento di quelle doti di fedeltà alla causa nazionale e di virtù militari che sono state sopra ricordate; dall’altra è un primo segnale della fiducia che Garibaldi ripone anche nelle capacità diplomatiche dell’ufficiale ungherese, in grado di poter mediare tra le posizioni più radicali esistenti in seno al gruppo dirigente garibaldino e gli interessi del governo di Torino, in altri termini tra la rivoluzione liberale e la ragion di Stato. Un terzo elemento, non meno importante rispetto ai due precedenti, è dato, a nostro avviso, dal valore simbolico che il nizzardo può aver dato alla sua scelta, lasciando chiaramente intendere il significato internazionale della sua missione, sulla quale si appuntano in quel momento le speranze non solo degli italiani, senza distinzione di credo politico, ma anche quelle degli altri popoli oppressi e, tra questi, in primo luogo di quello ungherese.

 


Da Fornaro P., István Türr: una biografia politica, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2004, p. 21; cfr. http://books.google.it.

Guida alla Lettura

1) Chi è il condottiero dei Mille?

2) A quale re e a quale primo ministro si fa riferimento con «governo di Torino»?

3) Perché, secondo lo storico Fornaro, Garibaldi sceglie Türr come suo aiutante di campo? Quali qualità personali apprezza? Quale aspetto simbolico vuole inoltre evidenziare?

bottom of page