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Sei in: Fare l'Italia, fare gli italiani - Il contesto internazionale. Movimenti e istituzioni - 4 POLITICHE E IDEOLOGIE NELL’OTTOCENTO - Lo Stato federale

Lo Stato federale

Lo Stato federale fu una sostanziale novità, che comparve per la prima volta con la fondazione degli Stati Uniti d’America, dopo la guerra di indipendenza delle tredici colonie inglesi (1775-1783). La Dichiarazione d’indipendenza del 1775 sanciva che tutti gli uomini fossero uguali nel perseguire i diritti inalienabili alla libertà, alla vita e alla felicità. Ma fu la Costituzione approvata nel 1787 da un Congresso provvisorio che sancì la nascita dello Stato federale.

Thomas_P._Rossiter,_Signing_of_the_Const

Thomas P. Rossiter, Firma della Costituzione, 1860-1870

Essa prevedeva una federazione di stati indipendenti e autonomi, che delegavano a un governo federale alcuni compiti essenziali, come la politica estera e la guida di un esercito per la difesa nazionale. I governi di ogni singolo Stato si assumevano l’incarico di assolvere a tutti gli altri compiti. 
Nasceva un tipo di governo democratico che, secondo le regole della sovranità popolare, permetteva la convivenza di diversi livelli di governo: l’autogoverno di stati più piccoli, affiancato a un governo centrale con compiti generali, ma circoscritti. La pluralità dei centri di potere garantiva autonomia e libertà di scelta alle realtà territoriali più piccole, ma insieme permetteva la sicurezza e la protezione da parte di un potere centrale.
Per la prima volta nella storia, la Costituzione contemplava anche la divisione dei poteri secondo i principi di Montesquieu: quello esecutivo era affidato a un presidente eletto, quello legislativo era gestito da un Congresso costituito da due camere elettive (Camera di deputati e Senato) e il potere giudiziario era affidato a giudici eletti e a una Corte federale che facesse rispettare la Costituzione.
Va da sé che da allora la Costituzione americana sia cambiata grazie all’aggiunta di numerosi emendamenti, che hanno definito altri diritti: dall’abolizione della schiavitù, all’estensione del diritto di voto anche ai discendenti degli schiavi, al diritto di possedere armi e così via (puoi consultare il sito degli archivi del governo americano).
Oggi lo Stato federale dimostra tutta la sua attualità. Infatti molte grandi potenze sono federazioni sovranazionali e non più singoli stati (USA, Canada, Brasile, India, Australia; fanno eccezione Cina e Giappone garantiti dalla loro millenaria cultura). Lo Stato federale è funzionale al governo di grandi estensioni territoriali, perché garantisce due interfacce: una all’esterno di tipo unitario e una all’interno capace di preservare le differenze culturali e le decisioni autonome locali.
Se l’Unione Europea riuscisse a intraprendere la via dell’integrazione politica in uno Stato federale diventerebbe a sua volta grande potenza politica mondiale.

Attività

1) Nel video indicato di seguito è riportato il trailer del film Lincoln diretto da Steven Spielberg nel 2012. Guardalo e poi rispondi alle seguenti domande.

  1. A quali informazioni del testo lo puoi collegare?

  2. La modifica della Costituzione americana costò un prezzo altissimo: sai quali erano gli interessi in campo fra gli stati del Nord e quelli del Sud degli Stati Uniti, per affrontare una guerra così sanguinosa? Informati attraverso una ricerca sul web nei siti di storia (Leonardo oppure Wikipedia o ancora siti specifici sul tema) e cerca di ottenere una ricostruzione delle cause il più possibile “imparziale”, che non sia semplice apologia del vincitore.

 

2) Carlo Cattaneo fu un pensatore risorgimentale di ispirazione federalista. Se vai alle unità seguenti, puoi avere un'idea molto precisa del suo pensiero.

 

Ora rispondi alle seguenti domande:

  1. In quali aspetti Cattaneo si ispirava al federalismo americano?

  2. E in quali all'esperienza pregressa del Regno lombardo-veneto governato dall'Impero asburgico?

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