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Sanare il bilancio: la tassa sul macinato

Per ripianare il pesante deficit del bilancio dello Stato dopo l’unificazione del paese, i governi della Destra storica (che rappresentavano i ceti più abbienti del paese: aristocrazia e ricca borghesia) decisero di aumentare le tasse.

Dopo lungo dibattito in Parlamento, fu introdotta nel 1868 la tassa sul macinato, che aveva il vantaggio di aumentare le entrate dello Stato in modo abbastanza veloce e soprattutto sicuro.

Infatti si imponeva su un bene allora di uso generalizzato, come le farine per pani, paste e biscotti.

Non si valutò a sufficienza il fatto che venisse a gravare sulle spalle dei ceti meno abbienti, la cui spesa maggiore era proprio quella del cibo di base come il pane o la polenta.

Dopo l’introduzione della tassa si verificarono tumulti e proteste in tutto il paese, molti mulini chiusero soffocati dalla concorrenza dei mulini più grandi e organizzati, il prezzo delle farine aumentò.

Nel 1876 il bilancio dello Stato chiuse finalmente in pareggio, ma i governi della Destra storica persero le elezioni sostituiti da quelli della sinistra, che aveva basato la campagna elettorale sull’abolizione della tassa.

Nel 1884 la tassa fu abolita, ma il prezzo delle farine e del pane rimase alto, come se nulla fosse cambiato. 


Alla pagina http://www.sba.unifi.it è possibile scaricare il testo della legge.

 

 

 

 

Guida alla Lettura


Dopo aver scaricato il pdf della legge, rispondi ad alcune domande che ti guideranno nella lettura del testo.
 
1) Nell’intestazione sono indicati il numero della legge, la data e chi promulga la legge: individua e trascrivi questi dati.
 
2) Nei primi due articoli è indicato il funzionamento della legge; leggili poi rispondi alle seguenti domande, citando l’articolo da cui le ricavi:

 

  • Le farine riguardano solo i cereali?

  • La tariffa da pagare è uguale per tutte le farine?

  • Il contadino che deve far macinare le sue farine a chi versa la tassa?

  • Lo Stato riscuote la tassa attraverso un esattore. Ma chi versa i soldi all’esattore?

  • Come si fa a stabilire con certezza il quantitativo di farina macinata?    

 

3) Nell’articolo 4 si parla di sgravio fiscale (che significa?) per la macinazione del granturco. Questo era il cereale con cui si faceva la polenta. Perché secondo te si riduce la tassa?
 
4) Cosa era previsto per chi non pagava secondo le richieste? Vai a leggere gli articoli 15-16-17. Ognuno è rivolto a un soggetto preciso: sai dire quale?
 
5) La legge era di difficile applicazione: fu boicottata da mugnai e contadini ed entrò a regime solo dopo alcuni anni. Si verificarono infatti molti episodi di evasione fiscale; chi e come secondo te provò a evadere la tassa? Perché secondo te generò tanto malcontento nel mondo contadino?

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