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Sei in: Fare l'Italia, fare gli italiani - Il biennio 1848-1849 - 3 SOGGETTI E PROTAGONISTI - Luisa Battistotti Sassi, ribelle ed esule

Luisa Battistotti Sassi, ribelle ed esule

Luisa Battistotti, nata il 26 febbraio 1824 a Stradella (Pavia), in seguito al matrimonio con l’artigiano Sassi si trasferisce a Milano dove svolge il mestiere di lavandaia.
Il 18 marzo 1848, allo scoppio delle Cinque Giornate di Milano, partecipa attivamente all’insurrezione collaborando alla costruzione delle barricate nel suo quartiere (abitava in contrada Vettabbia). Il giorno dopo, indossati abiti maschili, nascoste le trecce sotto il berretto e imbracciato il fucile, si unisce ai ribelli divenendo protagonista di alcuni fatti d’armi. La sera del 22 marzo viene fermata presso Porta Tosa (poi chiamata Porta Vittoria) in quanto persona sospetta, e portata davanti alla Commissione di guerra, ma è rilasciata il giorno stesso grazie alla deposizione di alcuni testimoni, che raccontano di averla vista combattere a fianco degli insorti.
Nei giorni successivi il governo provvisorio riconosce pubblicamente il suo coraggio invitandola, il 6 aprile, in Duomo per la celebrazione del Te Deum di ringraziamento per la vittoria sugli austriaci: in questa occasione Luisa siede in prima fila accanto alle autorità. Il 12 aprile lo stesso governo le assegna una pensione annua di 365 lire come riconoscenza del suo contributo patriottico, ma Luisa non ha la possibilità di riscuoterla. Quando Milano cade di nuovo nelle mani degli austriaci, la giovane patriota è costretta alla clandestinità. Ricercata dalla polizia, fugge a Genova dove si imbarca per l’America con uno studente universitario di cui si è innamorata. In Italia non torna più. Muore infatti a San Francisco nel 1876. Per onorare il suo patriottismo, la città di Milano le ha intitolato una via.

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Il bronzeo Monumento alle Cinque Giornate di Milano, in Piazza Cinque Giornate a Milano, è opera di Giuseppe Grandi (1843-1894), e fu completato nel 1895, in uno stile tardo-eclettico che risente dello spirito dell’Art Nouveau

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